sabato 22 dicembre 2007

Meno male che è Natale...

La puntuale azione giudiziaria contro Berlusconi, avviata all’indomani del lancio del nuovo movimento politico, il Popolo della Libertà, si unisce all’altrettanto puntuale escalation mediatica. Superando un limite mai raggiunto prima d’ora, ai giornalisti vengono passate direttamente le bobine con le registrazioni: atti coperti da segreto istruttorio, che dovrebbero rimanere riservati e a disposizione solo degli avvocati di parte.
Nel frattempo, il governo sopravvive solamente con i voti determinanti dei senatori a vita, approvando ogni cosa a colpi di fiducia e collezionando un errore dopo l’altro: dal caso Speciale al fallito decreto con le misure per la sicurezza dei cittadini.


see u,
Giangiacomo

4 commenti:

Michel ha detto...

Un altro pasticcio prodiano. Il Governo si copre ancora di ridicolo. Roba da dilettanti allo sbaraglio

Michel 2 ha detto...

Ora il Ministro Amato, che il 5 dicembre scorso aveva affermato 'se questo provvedimento non passa, insieme al decreto me ne vado pure io', deve tenere fede all’impegno: si deve dimettere. Insieme al Decreto dovrebbe decadere anche il Governo Prodi, visti i guai che sta combinando. Questi unionisti sono penosi. Prima lobotomizzano il decreto, rendendolo inutile per la sicurezza dei cittadini ma utile per i delinquenti clandestini stranieri, poi inseriscono l'omofobia, dopo aver commesso altri mille errori. Siamo in mano a dilettanti allo sbaraglio che hanno generato un caos legislativo senza precedenti nella storia della Repubblica

michel 3 ha detto...

Cosa può succedere ora?

Dopo la rinuncia del governo a convertire in legge il decreto sulla sicurezza, il testo sarà sostituito da un nuovo decreto che sarà varato il prossimo 28 dicembre, ovvero prima della prima della scadenza dell'attuale decreto, fissata al 31 dicembre. Se questo non avvenisse tutti i clandestini che sono stati espulsi in virtù del decreto attualmente in vigore, potranno rientrare in Italia.

complimenti ragazzi... "rossi"

On. Antonio Di Pietro ha detto...

"Decreto sicurezza. Vincono i ricattatori, serviva più coraggio"

On. Antonio di Pietro, Ministro delle Infrastrutture - Il Giornale - Giovedì 19 dicembre