martedì 1 luglio 2008

«Fanghiglia Cristiana» (cristiana?) contro il buon senso

Sostegno alle iniziative del ministro Maroni in materia di sicurezza!

Chiesa sinistrata
"Credevamo che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. E' venuta invece una giornata di nuvole e di tempeste, e di buio, e di incertezze" (Paolo VI, 29 giugno 1972).

Church disfigurement
"We thought that after the Council a day of sunshine would have dawned for the history of the Church. What dawned, instead, was a day of clouds and storms, of darkness, of searching and uncertainties." (Pope Paul VI, 29 June 1972).

see u,
Giangiacomo

4 commenti:

Igor ha detto...

anche i tagli di risorse per 6.000 agenti se saranno veri lasciano perplessi però Michel

G. ha detto...

sono assurdi, concordo!

see u,
Giangiacomo

Anonimo ha detto...

Vai sul nostro http://www.versoilpopolodellaliberta.it e guarda la conferenza stampa del presidente Berlusconi, nel corso della quale ha presentato il primo manifesto da noi realizzato per illustrare alcuni dei principali provvedimenti presi dal governo in questi primi due mesi di attività.

E’ un utile promemoria, che puoi stampare in formato A4 cliccando qui: http://www.forzaitalia.it/speciali/Impegni.pdf



Dopo giorni dedicati dai media a inseguire scandali e gossip inutili, è opportuno riportare l’attenzione sulle cose che contano davvero, vale a dire i tanti provvedimenti contro il carovita (abolizione dell’ICI, detassazione degli straordinari...), quelli per riportare sicurezza nelle città, per togliere i rifiuti dalle strade della Campania e per ridare efficienza alla pubblica amministrazione, premiando chi lavora bene e punendo i fannulloni.

Per questo, come ha detto oggi il nostro presidente, tornano in campo i gazebo del Popolo della Libertà, a partire da questo fine settimana in Lombardia e poi a seguire nelle altre regioni.



Questo è solo l’inizio di una attività di comunicazione che ci vedrà costantemente impegnati, nelle piazze e on line. Fare bene e farlo sapere è il nostro impegno, certi di poter contare su quanti, come te, intendono sostenere il nostro sforzo per cambiare l’Italia.

Paolo Deotto ha detto...

LETTERA APERTA
agli amici Direttore e Redattori di FAMIGLIA CRISTIANA

Cari Amici,
ci rivolgiamo alla vostra cortese attenzione dopo aver letto l’editoriale di Beppe Del Colle e la rubrica “In Famiglia” sul numero 27 della Vostra Rivista. Entrambi i pezzi trattano le problematiche relative ai rilievi dattiloscopici da effettuare, anche sui bambini al di sopra dei sei anni di età, onde consentire un censimento reale dei nomadi presenti sul territorio nazionale. Poiché pensiamo, legittimamente, di lavorare tutti, noi e voi, per il bene della Chiesa, Vi chiamiamo amici, e con franchezza da amici vogliamo parlarvi.

Prescindiamo dal tono generale dei Vostri articoli citati, nei quali la proposta di Maroni viene definita tout court come “indecente”, e il ministro dell’Interno viene accusato, nientemeno, di razzismo. Lo slancio può prender la mano anche alle migliori penne. Ma ci sembra però che sia ben più grave una superficialità nell’affrontare il problema, che non è quello di “schedare” (parola molto suggestiva), bensì di poter identificare con certezza. E il problema non è da poco, non solo ai fini della pubblica sicurezza (che rientra tra i doveri del ministro dell’Interno) ma anche a tutela degli stessi bambini, che troppo spesso subiscono violenze di ogni genere, fisiche, sessuali, psicologiche, e vengono addestrati a delinquere fin dalla più tenera età. È cosa a tutti arcinota che questi bimbi sono di continuo oggetto di scambi o locazioni tra genitori sciagurati, che non esitano a trarre profitto dai figli, che dovrebbero amare ed educare, istruendoli al crimine o “affittandoli” ad altri, per gli stessi scopi.

Non abbiamo forse sotto gli occhi fin troppe di queste terribili storie? Bambini che, anziché andare a scuola e giocare, si devono prostituire, oppure devono borseggiare, rubare nelle case, o essere usati per suscitare pietà nelle richieste di elemosina. Di fronte a questo disastro, a questo continuo crimine contro l’infanzia, ci scandalizza un rilievo di impronte per iniziare la prima cosa necessaria, ossia stabilire l’esatta identità delle persone, e quindi poter ricostruire i nuclei familiari, e quindi poter anche, ove necessario, sottrarre bimbi infelici alla potestà di genitori indegni? Questo, a parer Vostro, è razzismo?

Non diventa ben più razzista un “buonismo” aprioristico, che con discutibile interpretazione del sacrosanto concetto di “accoglienza”, porta, all’atto pratico, a lavarsi le mani? Accogliamo, non facciamo nulla, possiamo sempre girare la testa dall’altra parte. Noi, in fondo, la casa e il lavoro e la famiglia sana l’abbiamo. Non hanno pace invece quei bimbi infelici, trattati e commerciati come bestie, costretti ad atti ignobili che li segneranno per la vita. Ma noi siamo “buoni”… o sotto sotto preferiamo la soluzione più comoda, cioè non affrontare realmente il problema?

Del resto, cari amici di Famiglia Cristiana, ci sembra francamente che questa presa di posizione sui provvedimenti di Maroni non faccia che ribadire una Vostra linea politica decisamente antiberlusconiana (presente anche nella vignetta di Vignazia, dove con un pizzico di malafede si scorda che questo governo sta già facendo qualcosa per i redditi delle famiglie… ). Non vogliamo certo contestare le Vostre opinioni politiche, ma ci sembra sia giusta carità ricordarvi solo alcune cose.

Anche se non stiamo a ribadire che il centrodestra è al potere per una scelta chiara e netta del popolo (sovrano), vorremmo ricordarvi che il governo Prodi, che si insediò a Palazzo Chigi con una maggioranza risicatissima, grazie anche all’appoggio dato a suo tempo dalla Vostra Rivista, si appoggiava, per la sua sopravvivenza, su gruppi politici dichiaratamente anticristiani e portatori di istanze che davvero non ci sembra facciano parte della tradizione della Chiesa e della sua dottrina sociale. Le “famiglie alternative” (Dico, Pacs, ecc.), l’aborto come “diritto”, l’uso della droga, la totale confusione etica nel voler sostenere una presunta “normalità” dell’omosessualità… tutte queste belle cose, e altre ancora, venivano agilmente digerite da un Presidente del Consiglio e da alcuni suoi collaboratori che pur si definivano cattolici, ma “adulti” (e nessuno ci ha ancora spiegato bene cosa sia un cattolico adulto). E non parliamo di un terrorismo fiscale, teso a far sempre di più degli italiani un popolo di sudditi anziché di cittadini.

Lungi da noi il dire che Berlusconi e Bossi siano perfetti cristiani. Non lo sappiamo, né francamente ci interessa. Ci interessa però vivamente un Presidente del Consiglio che ha ribadito al Santo Padre i valori della sacralità della vita e della famiglia. Ci interessa un ministro di questo governo che ha rifiutato la sponsorizzazione al “Gay Pride”. Ci interessa un Governo che sta affrontando i problemi del Paese, e riconosce il valore della sussidiarietà. Ci interessano insomma i fatti, anche perché, nel voler volare troppo nelle alte sfere dell’astrazione, si rischia di scordare che esiste un popolo italiano, che ha il diritto di essere governato, e governato bene. E questo popolo (sovrano) non ha bisogno di fremere per i diritti degli omosessuali, o di sperimentare nuovi tipi di famiglia, o di vedersi garantiti aborto e droga, o di accogliere ad occhi chiusi chiunque entri sul suo territorio, magari per rubare, uccidere, stuprare. Ha bisogno di sicurezza, giustizia efficiente, lavoro, casa, e rispetto delle sue tradizioni e delle sue radici. E così potrà anche realizzare un’accoglienza intelligente e rispettosa, nel rispetto di norme di civile convivenza.

Poiché, lo ribadiamo, lavoriamo entrambi per amore della Chiesa, su questi temi ci piacerebbe aprire un dialogo con Voi. E in tale attesa Vi giunga il nostro fraterno saluto