domenica 29 marzo 2009

Benito

Un "mio fratello" mi scrive

il grande capo suggerisce riflessioni interessanti:

http://www.youtube.com/watch?v=wVRKDNAI-fA

a Voi riflessioni e spunti. difficile fare qualche critica...

see u,
Giangiacomo

sabato 28 marzo 2009

"Noi tireremo diritto" M.

Solidarietà al mio amico Maurizio, all'amica Augusta e agli amici del Fuan che la scorsa settimana non hanno potuto esercitare il diritto di parola e di espressione nel luogo "libero" del sapere, l'Università.

Rettore falso e ipocrita
anarchici e comunisti che restano intoccabili

che schifo!

see u,
Giangiacomo

giovedì 19 marzo 2009

Onda, ti ODIO!

Dallo Tsunami ad oggi...
mi trovo sempre ad odiare l'ONDA!
è sempre anomala...

Brunetta vai avanti... ferma questi terroristi di casa nostra!!

see u,
Giangiacomo

domenica 8 marzo 2009

Lost!

Venerdì la mia Office Manager, Zoe, mi ha indicato la nuova canzone, stupenda, dei Coldplay, come massima del mio stato d'animo e di agire di questo periodo...
cosa ve ne sembra?

Just because I'm losin'Doesn't mean I'm lostDoesn't mean I'll stopDoesn't mean I will crossJust because I'm hurtingDoesn't mean I'm hurtDoesn't mean I didn't getWhat I deserveNo better and no worseI just got lostEvery river that i tried to crossEvery door I ever tried was lockedOooh and I'm just waiting 'till the shine wears offYou might be a big a big fishIn a little pondDoesn't mean you wonCause along will come a bigger oneYou'll be lostEvery river that you try to crossEvery gun you ever held went offOooh and I'm just waiting 'till the fires startOooh and I'm just waiting 'till the shine wears offOooh and I'm just waiting 'till the shine wears offOooh and I'm just waiting 'till the shine wears off

Artista: Coldplay
Titolo Originale: Lost!
Titolo Tradotto: Perso
Solo perchè sto perdendo non significa che sono perso non significa che mi fermerò non significa che mi opporrò solo perchè sto ferendo non significa che io sia ferito non significa che non otterrò quello che merito niente di meglio e niente di peggio mi sono appena perso ogni fiume che ho provato ad attraversare ogni porta che abbia mai provato ad aprire era chiusa a chiave e sto solo aspettando che svanisca la luce potresti essere un pesce molto grande in un piccolo laghetto questo non significa che hai vinto perchè col tempo ne verrà uno più grande e sarai perso ogni fiume che proverai ad attraversare ogni pistola che hai tenuto in mano sparerà e sto solo aspettando che inizi il fuoco e sto solo aspettando che svanisca la luce e sto solo aspettando che svanisca la luce e sto solo aspettando che svanisca la luce

see u,
Giangiacomo

domenica 1 marzo 2009

Una settima di riforme

Anche questa settimana il governo ha portato a compimento numerose iniziative utili per l’immediato e per il futuro.
Il via libera definitivo ai cosiddetti "Tremonti bond" è un ulteriore tassello delle misure anticrisi messe in atto dal nostro governo a partire dallo scorso ottobre. Quest’ultima misura conferma il sostegno dato alle banche ma lo vincola al fatto che esse continuino a fare il loro mestiere: finanziare le famiglie e le imprese, specie le piccole e medie. Lo conferma anche la norma contenuta nel patto con le banche: chi perde il posto di lavoro o va in cassa integrazione si vedrà sospeso per 12 mesi il rateo del mutuo da pagare.

Mercoledì il Senato ha approvato definitivamente la riforma Brunetta della pubblica amministrazione. Dopo il successo della lotta ai fannulloni, questo provvedimento mette le basi per far fare un ulteriore salto di qualità a tutto il sistema del pubblico impiego. E’ una riforma giusta, come lo è quella delle norme per gli scioperi nel settore dei trasporti, approvate oggi dal Consiglio dei Ministri.


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Giangiacomo

domenica 15 febbraio 2009

La Chiesa dopo Eluana: una risposta a Giuliano Ferrara

La Chiesa dopo Eluana: una risposta a Giuliano Ferrara. "La domanda di Eliot"
di Massimo Introvigne (il Foglio, 12 febbraio 2009)

Caro Direttore, La ringrazio per avere posto con l'abituale lucidità sul Foglio dell'11 febbraio quella che è forse - dopo Eluana - l'unica domanda veramente importante: se con Eluana siano morti in Italia i valori di fede e di ragione che hanno dato all'Europa le sue radici e la sua anima, e se la Chiesa, non avendo potuto impedire questa morte, abbia imboccato la strada che porta all'irrilevanza. La domanda è ancora quella di Eliot: "è la Chiesa che ha abbandonato l'umanità o è l'umanità che ha abbandonato la Chiesa?".
Giacché però non sono un poeta ma un sociologo, sono abituato a considerare i processi sociali complessi come sempre aperti a diverse interpretazioni. Lei propone un impressionante inventario delle ragioni per cui il bicchiere della Chiesa - quando non si è più potuto dare da bere a Eluana - si è rivelato mezzo vuoto. Preti (come quelli del Friuli di cui parla lo stesso numero del Foglio), laici e anche qualche vescovo dissenzienti o colpevolmente silenziosi evidenziano un problema, le cui radici stanno nel pontificato di Giovanni Paolo II. Nessuno come il Pontefice polacco ha avuto la consapevolezza che l'Europa e l'Italia sono ormai terra di missione, bisognosa di "nuova evangelizzazione". Per questa missione Giovanni Paolo II ha privilegiato l'appello diretto ai fedeli, soprattutto ai giovani, rispetto agli atti di governo relativi all'amministrazione della Chiesa. Da un certo punto di vista la strategia ha avuto uno straordinario successo, sollevando un entusiasmo imprevedibile e diffuso, che non ho avuto bisogno di verificare con strumenti sociologici perché l'ho constatato giorno per giorno nei miei figli e nel loro amore affettuoso e contagioso per Papa Wojtyla. D'altro canto, anche gli intellettuali più vicini a Giovanni Paolo II - come George Weigel, il compianto Richard John Neuhaus o Ralph McInerny - hanno fatto notare i pericoli insiti nella scarsa attenzione rivolta al governo della Chiesa e alle nomine episcopali, alcune delle quali non sono state particolarmente felici. Non si tratta, naturalmente, di criticare Papa Wojtyla - anche perché, per molti versi, la sua strategia di contatto diretto con il popolo dei fedeli era, in una situazione di grave e diffusa scristianizzazione, l'unica possibile - ma di rilevare un problema. Nessuno ne è più consapevole di Benedetto XVI, che ha scelto di dedicare all'azione di governo della Chiesa la parte maggiore del suo tempo e delle sue energie. Ma il caso Eluana può forse suggerire, per quanto riguarda l'Italia, un'ulteriore accelerazione. Può darsi - senza pretendere, naturalmente, di voler dare suggerimenti al Papa - che non sia più sufficiente attendere che vescovi inadeguati vadano in pensione e che occorra sostituirli prima, e che su alcune situazioni particolarmente imbarazzanti la severità debba sostituire la paziente attesa di improbabili ravvedimenti.
E tuttavia, per altro verso, il bicchiere è mezzo pieno. Le statistiche ci dicono che la rilevanza della Chiesa nella società italiana - misurata dal consenso dei cittadini e anche dalla frequenza alla Messa -, per quanto certo non corrispondente a quanto il Papa o i vescovi potrebbero auspicare, è comunque assai maggiore rispetto alle vicine Francia, Germania o Spagna. Il referendum sulla legge 40 ha mostrato che la sconfitta non è l'unico esito possibile della sua azione di testimonianza ai valori non negoziabili. Il caso Eluana smentisce tutto questo? Non completamente. L'azione della Chiesa - e dei laici di buona volontà, naturalmente - ha persuaso la maggioranza degli italiani che l'alimentazione e l'idratazione non sono cure mediche, e che far morire una disabile di fame e di sete è profondamente ingiusto. Lo rivelano i sondaggi, che sono cambiati di segno rispetto agli inizi della vicenda di Eluana, e anche le reazioni di tanti politici, a cominciare da quello straordinario interprete della sensibilità comune degli italiani che è il presidente Berlusconi. Magra consolazione, si dirà, perché Eluana è morta. Certo: e tuttavia se nella maggioranza di governo la chiarezza prevarrà sulla tentazione del compromesso e del pasticcio (un rischio che come Lei ha spesso sottolineato non è mai assente, neppure all'interno del centro-destra) può darsi che questo maggioritario consenso trovi qualche eco in Parlamento e contribuisca ad allontanare l'abominio dell'eutanasia dalle nostre leggi.
Le settimane e i mesi che vengono ci diranno se il bicchiere è mezzo pieno o piuttosto, in effetti, mezzo vuoto. I bicchieri, però, non si riempiono né si svuotano da soli. Chi ha a cuore i valori della fede e della ragione che hanno fatto dell'Europa quello che è non può solo lamentarsi del fatto che i vescovi o i sacerdoti non agiscano: deve agire lui. Questo - non un presunto diritto al dissenso morale e teologico - è il vero significato dell'autonomia dei laici cattolici nell'instaurazione dell'ordine temporale di cui parla il Concilio Vaticano II. Il Papa fa, in modo ammirevole, la sua parte. A noi - senza pensare di delegare ad altri - fare la nostra. Io rappresento una piccola - ma non piccolissima - associazione come Alleanza Cattolica che da decenni giorno per giorno, settimana dopo settimana, diffonde i valori non negoziabili della vita, della famiglia, delle radici cristiane dell'Europa attraverso centinaia di riunioni, incontri, conferenze, seminari. Non ci dà certo fastidio, anzi ci fa molto piacere, che altri operino nella stessa direzione. Perché, rovesciando il proclama blasfemo di Osama bin Laden, siamo orgogliosi di amare la vita quanto gli avversari della fede e della ragione amano la morte.

see u,
Giangiacomo

domenica 18 gennaio 2009

Gli extracomunitari paghino le tasse!

Non mi sembra che l'Italia sia Babbo Natale e debba fare caritativa...

Non male l'idea della Lega Nord di far pagare le tasse anche agli extracomunitari

Un oscuro ufficio della Cei (tale "Fondazione Migrantes") vuole parlare a nome di tutta la Chiesa?

Da cattolici rispondiamo: bene la proposta del ministro Maroni!

Perchè le tasse devono essere sempre considerate doverose quando a pagarle sono gli italiani, mentre poi a diventano "inaccettabili" quando vengono (una tantum) proposte anche agli stranieri che lavorano nel nostro Paese?
Ma ecco la "risposta teologica": esse sarebbero una penalizzazione del processo di integrazione.

Attualità: Islam e immigrazione
L'immigrazione massiccia verso i Paesi europei, specie verso l'Italia, fa parte di un disegno di costruire una grande comunità islamica anche in Occidente e fare progressivamente dell'Europa una terra islamica. Non bisognerà attendere molto: la sottomissione degli occidentali alla sacralità coranica è già avviata grazie ad un errata concezione di tolleranza.

Actuality: Islam and immigration
The massive immigration to European Countries, especially to Italy, is a part of a plan to build a great Islamic community in Occident too and make of Europe an Islamic land.We don't need to wait too long: the Occidental submission to the sacrality of Koran is already started thanks to a wrong conception of tolerance.

see u,
Giangiacomo