Leggo da Panorama del 25 Giugno 2009
Quel contributo di 20 milioni in Puglia
Uno dei possibili "legami" tra Massimo D'Alema (che aveva previsto questa Primavera uno scossone per il Governo) e la procura di Bari (che ha aperto l'inchiesta relativa agli incontri tra Berlusconi e la D'Addario) passa attraverso Alberto Maritati, l'ex magistrato barese che fu eletto nelle file dei Ds il 27 Giugno 1999 e che dopo un mese, il 4 Agosto, venne (con un record mai eguagliato nella storia repubblicana) promosso sottoseretario all'Interno proprio nel primo governo presieduto da D0Alema. Pochi, però, ricordano un retroscena di quella candidatura, peraltro riveltato nova anni fa da Panorama (numero 23 del 2000). Nel Giugno 1995, infatti, era stato proprio Maritati a chiedere e ottenere il proscioglimento di D'Alema in un'indagine per finanziamento illecito. Ad accusare D'Alema era stato, alla metà del 1994, il "re delle case di cura baresi" Francesco Cavallari. Costui aveva dichiarato a verbale che nel 1987, da segretario regionale del Pci pugliese, D'Alema gli aveva chiesto un "contributo di 20 ilioni di lire" e Cavallari aveva aggiungo di averlo accontentato con una busta contentente quella cifra. Secondo i giudici baresi, D'Alema, che era stato interrogato tra la fine del 1994 e la primavera del 1995, aveva "lealmente" ammesso il finanziamento illecito, non escludendo "che la somma versata dal Cavaliari fosse stata proprio dell'importo da quest'ultimo indicato". I giudici avevano poi deciso di proscioglierlo per prescrizione. Quattro anni più tardi Maritati era stato eletto nelle elezioni suppletive a Bari. Era stato votato dal 53,7 per cento degli elettori. E aveva cominciato allora una brillante carriera politica.
E bravo il moralista D'Alema...
see u,
Giangiacomo
sabato 29 agosto 2009
sabato 22 agosto 2009
14 Agosto 1480
14 agosto 1480: i turchi massacrano Otranto
Gli uomini superstiti furono messi dinanzi alla scelta: rinnegare Cristo o morire. In 800 furono martirizzati
1480: the Turks besieged Otranto. The inhabitants were obliged to deny Christ. Those men chose the death
see u,
Giangiacomo
Gli uomini superstiti furono messi dinanzi alla scelta: rinnegare Cristo o morire. In 800 furono martirizzati
1480: the Turks besieged Otranto. The inhabitants were obliged to deny Christ. Those men chose the death
see u,
Giangiacomo
domenica 12 luglio 2009
Ho conosciuto l'ideologia in persona!
Grazie alla mia manager, ho avuto modo di partecipare Lunedì scorso, 6 Luglio 2009, all'Assemblea dei Soci dell'Unione Industriale di Torino.
Curiosa, interessante, stimolante; è stato possibile ascoltare interventi che miravano a qualcosa di concreto... in particolare soluzioni concrete alla crisi economica e finanziaria nel territorio sabaudo.
Sedevo nell'ultima fila della Sala dei Duecento e davanti a me... Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom (Cgil). Prendeva appunti.
Nel corso del suo intervento, Giorgio Carbonato, Presidente dell'Unione Industriale di Torino, ha toccato il tema delle relazioni sindacali, tendendo le mani alle rappresentanze sindacali (rsu), chiedendo una collaborazione, una responsabilità attraversando insieme le difficoltà aziendali, chi in qualità di imprenditori, chi come lavoratori.
Ultimo passaggio, chiedeva di ipotizzare modalità simili a quanto avviene già negli USA (esempio noto quello di Chrysler): associazioni di lavoratori e sindacali all'interno dei cda, board, consigli di gestione e sorveglianza delle aziende allo scopo di prendere insieme determinate decisioni sulla vita societaria.
Ho provato tristezza e una tremenda arrabbiatura vedere che questo uomo (il termine "uomo" è un complimento perchè personaggi di tale rango non arriverebbero alla più bassa casta del mondo induista indiano e non sarebbero quindi considerati persone) ostentava il suo disappunto, bofonchiando qualcosa, scuotendo con forza la testa e in ultimo alzandosi, uscendo e gesticolando nei corridoi con un altro giovane sindacalista (giovane, quasi 70 anni...) facendosi notare dal pubblico, hostess e sicurezza.
Perchè tristezza e arrabbiatura?
Perchè quella rappresentava e rappresente l'ideologia, il pregiudizio, il preconcetto, modalità umana più lontana dal mio cuore e dal mio pensiero. il falso, il male, l'errore...
Quell'essere lì dovrebbe rappresentare migliaia di lavoratori e perseguire il loro bene? partecipare a discussioni (per lui, lotte) in un periodo di mercato così nero e dove uomini (veri) e famiglie rischiano il proprio lavoro?!?
Assurdo
Ma perchè "caro" airaudo (caro perchè costi ai tesserati cigiellini...) non pensi prima alla proposta che viene elaborata da una Emma Marcegaglia (una tigre straordinaria, il suo intervento è stato straordinario duro e chiaro) e da un Giorgio Carbonato? perchè non valuti? non comprendi meglio quale può essere la trattativa più corretta, più diplomatica?
Esiste la mediazione... mediazione mirata alla ricerca del effettivo bene comune (che potrebbe non coincidere con la miglior posizione per la Fiom...)
No, non riesci proprio... l'ideologia in persona, che in te si incarna, non riesce a farti abbattere il muro mentale e a farti fare un passo in avanti...
peccato... un'ulteriore occasione mancata!
a questo punto, mi chiedo come mai non sei rimasto a dormire lo scorso lunedì mattina o non l'hai impiegata ad urlare alle masse...
tanto sei solo venuto a scaldare la sedia (già calda considerata la temperatura torinese di luglio) e con i tappi nelle orecchie...
see u,
Giangiacomo
Curiosa, interessante, stimolante; è stato possibile ascoltare interventi che miravano a qualcosa di concreto... in particolare soluzioni concrete alla crisi economica e finanziaria nel territorio sabaudo.
Sedevo nell'ultima fila della Sala dei Duecento e davanti a me... Giorgio Airaudo, segretario provinciale della Fiom (Cgil). Prendeva appunti.
Nel corso del suo intervento, Giorgio Carbonato, Presidente dell'Unione Industriale di Torino, ha toccato il tema delle relazioni sindacali, tendendo le mani alle rappresentanze sindacali (rsu), chiedendo una collaborazione, una responsabilità attraversando insieme le difficoltà aziendali, chi in qualità di imprenditori, chi come lavoratori.
Ultimo passaggio, chiedeva di ipotizzare modalità simili a quanto avviene già negli USA (esempio noto quello di Chrysler): associazioni di lavoratori e sindacali all'interno dei cda, board, consigli di gestione e sorveglianza delle aziende allo scopo di prendere insieme determinate decisioni sulla vita societaria.
Ho provato tristezza e una tremenda arrabbiatura vedere che questo uomo (il termine "uomo" è un complimento perchè personaggi di tale rango non arriverebbero alla più bassa casta del mondo induista indiano e non sarebbero quindi considerati persone) ostentava il suo disappunto, bofonchiando qualcosa, scuotendo con forza la testa e in ultimo alzandosi, uscendo e gesticolando nei corridoi con un altro giovane sindacalista (giovane, quasi 70 anni...) facendosi notare dal pubblico, hostess e sicurezza.
Perchè tristezza e arrabbiatura?
Perchè quella rappresentava e rappresente l'ideologia, il pregiudizio, il preconcetto, modalità umana più lontana dal mio cuore e dal mio pensiero. il falso, il male, l'errore...
Quell'essere lì dovrebbe rappresentare migliaia di lavoratori e perseguire il loro bene? partecipare a discussioni (per lui, lotte) in un periodo di mercato così nero e dove uomini (veri) e famiglie rischiano il proprio lavoro?!?
Assurdo
Ma perchè "caro" airaudo (caro perchè costi ai tesserati cigiellini...) non pensi prima alla proposta che viene elaborata da una Emma Marcegaglia (una tigre straordinaria, il suo intervento è stato straordinario duro e chiaro) e da un Giorgio Carbonato? perchè non valuti? non comprendi meglio quale può essere la trattativa più corretta, più diplomatica?
Esiste la mediazione... mediazione mirata alla ricerca del effettivo bene comune (che potrebbe non coincidere con la miglior posizione per la Fiom...)
No, non riesci proprio... l'ideologia in persona, che in te si incarna, non riesce a farti abbattere il muro mentale e a farti fare un passo in avanti...
peccato... un'ulteriore occasione mancata!
a questo punto, mi chiedo come mai non sei rimasto a dormire lo scorso lunedì mattina o non l'hai impiegata ad urlare alle masse...
tanto sei solo venuto a scaldare la sedia (già calda considerata la temperatura torinese di luglio) e con i tappi nelle orecchie...
see u,
Giangiacomo
mercoledì 24 giugno 2009
Lezione di moralità
Augusto Minzolini ci piace. E’ il nuovo direttore del TG1, e ieri ha spiegato a tutti perché il suo TG non si occupa delle cene a casa di Berlusconi. Sostanzialmente, perché non ci sono notizie, solo chiacchiere. Se cliccate qua potete vedervi il video.
Per quel che mi riguarda, non prendo lezioni di moralità da Repubblica, nel senso del giornale.
I loro articoli sono patetici: oggi, per esempio, Edmondo Berselli parla di “amnesia etica”, e punta l’indice, orrore orrore, verso “il mondo di Noemi, il mondo di Casoria e delle feste notturne a strascico, il mondo notturno e terminale di Berlusconi e del Berlusconismo”. E quale sarebbe, l’abisso immondo di Casoria? In che consiste? Che è?
Invece, come sappiamo, il mondo di Repubblica, quello sì, tutta virtù!
Notoriamente, Repubblica è la bandiera della morale cattolica ed indica a tutti castità, sobrietà e fedeltà coniugale. Il suo padrone, DeBenedetti, è un noto benefattore dell’umanità, lui sicuramente non ha mai fatto una festa in vita sua, tutto casa e bottega, per non parlare di Eugenio Scalfari, che quandoc’eraLui, andava in Via Veneto, e con i suoi amichetti, evidentemente, ci andava a recitare il rosario.. Le pagine di Repubblica e dei suoi inserti trasudano purezza morale, evocano valori etici ora sottoposti ad amnesia (almeno a Casoria), il paradiso dell’anima, insomma.
Ad oggi i fatti sono questi: qualcuno ha portato una prostituta (che a Repubblica chiamano escort perché sono rispettosi delle donne e poi sono tanto educati e certe brutte parole non le dicono per rispetto dei lettori) a casa di Berlusconi, le ha fatto registrare tutto il registrabile – sei nastri almeno - per poi montare una incredibile campagna di delegittimazione.
E che forse questo qualcuno ha qualcosa a che fare con chi in quindici anni ha fatto di tutto per far fuori Berlusconi, usando pure mezza magistratura italiana, e non ci è riuscito? La domanda sorge spontanea.
Certo che quei nastri dovrebbero essere abbastanza noiosi. A quanto pare Berlusconi ha fatto vedere ai suoi ospiti tutti il filmato con Bush (quindi tutto in inglese), e poi le foto con i nipotini, ha fatto cantare Apicella, ha raccontato barzellette, insomma: che eccitazione. Che eros.
E pure Famiglia Cristiana che ci va dietro. Che fantasia. Rosi Bindi e Ignazio Marino e le loro proposte di legge su famiglia e testamento biologico: Famiglia Cristiana giusto quelli si merita.
see u,
Giangiacomo
Per quel che mi riguarda, non prendo lezioni di moralità da Repubblica, nel senso del giornale.
I loro articoli sono patetici: oggi, per esempio, Edmondo Berselli parla di “amnesia etica”, e punta l’indice, orrore orrore, verso “il mondo di Noemi, il mondo di Casoria e delle feste notturne a strascico, il mondo notturno e terminale di Berlusconi e del Berlusconismo”. E quale sarebbe, l’abisso immondo di Casoria? In che consiste? Che è?
Invece, come sappiamo, il mondo di Repubblica, quello sì, tutta virtù!
Notoriamente, Repubblica è la bandiera della morale cattolica ed indica a tutti castità, sobrietà e fedeltà coniugale. Il suo padrone, DeBenedetti, è un noto benefattore dell’umanità, lui sicuramente non ha mai fatto una festa in vita sua, tutto casa e bottega, per non parlare di Eugenio Scalfari, che quandoc’eraLui, andava in Via Veneto, e con i suoi amichetti, evidentemente, ci andava a recitare il rosario.. Le pagine di Repubblica e dei suoi inserti trasudano purezza morale, evocano valori etici ora sottoposti ad amnesia (almeno a Casoria), il paradiso dell’anima, insomma.
Ad oggi i fatti sono questi: qualcuno ha portato una prostituta (che a Repubblica chiamano escort perché sono rispettosi delle donne e poi sono tanto educati e certe brutte parole non le dicono per rispetto dei lettori) a casa di Berlusconi, le ha fatto registrare tutto il registrabile – sei nastri almeno - per poi montare una incredibile campagna di delegittimazione.
E che forse questo qualcuno ha qualcosa a che fare con chi in quindici anni ha fatto di tutto per far fuori Berlusconi, usando pure mezza magistratura italiana, e non ci è riuscito? La domanda sorge spontanea.
Certo che quei nastri dovrebbero essere abbastanza noiosi. A quanto pare Berlusconi ha fatto vedere ai suoi ospiti tutti il filmato con Bush (quindi tutto in inglese), e poi le foto con i nipotini, ha fatto cantare Apicella, ha raccontato barzellette, insomma: che eccitazione. Che eros.
E pure Famiglia Cristiana che ci va dietro. Che fantasia. Rosi Bindi e Ignazio Marino e le loro proposte di legge su famiglia e testamento biologico: Famiglia Cristiana giusto quelli si merita.
see u,
Giangiacomo
domenica 21 giugno 2009
Una lezione da non dimenticare
"La società non è un'entità o un organismo al di fuori e al di sopra dell'individuo"
"Non è lo stato che rende vitali i suoi organi; è l'uomo che li vivifica, l'uomo che li mortifica, l'uomo singolo e organizzato, la persona reale effettiva, non l'ente astratto che si usa chiamare stato"
"La libertà non è divisibile; buona nella politica o nella religione e non buona nell'economia o nell'insegnamento: tutto è solidale. Vedo che certi cattolici sociali ora sarebbero disposti ad abbandonare la libertà economica e non comprendono che essi così abbandonano la libertà in tutti i campi, anche quello religioso"
"Lo stato italiano è largo e generoso: crea nuovi enti. Dal giorno che ha preso la malattia dell'entite, non si ferma più"
"Il privato impiega il denaro assai meglio dello stato; la produttività dell'impresa privata è superiore a quella dell'impresa pubblica. Per una politica di maggior impiego di mano d'opera è obbligo dello stato non solo non ostacolare l'investimento privato, ma anche favorirlo".
"Non si possono attuare grandi riforme sociali se non in clima di libertà, con reale senso di moralità pubblica, in un'economia che si risana e in una struttura statale ferma, agile e responsabile"
"Fra coloro che amano la libertà per convinzione e coloro che amano la libertà a parole vi è una divergenza sostanziale: i primi sono convinti che la libertà rimedia ai mali che può produrre, perché al tempo stesso eccita energie nuove, spinge alla formazione di libere associazioni, sviluppa contrasti politici e sociali dai quali derivano i necessari assestamenti; gli altri, invece, hanno paura della libertà e cercano sempre il modo di imbrigliarla con una continua e crescente legislazione e con un'azione politica vincolatrice, che finiscono per soffocarla"
"I popoli sotto dittatura anelano alla libertà; se manca tale anelito, cessa il senso della personalità, il desiderio del progresso, il valore dell'iniziativa. I popoli che tendono a progredire, si affermano nella libertà e per la libertà"
"Nella politica, come in tutte le sfere dell'attività umana, occorre il tempo, la pazienza, l'attesa del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavorio, per poi, infine, arrivare a raccoglierne i frutti"
"Soprattutto, non agire da ignoranti, né da presuntuosi. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, e senza mai credere di essere infallibili"
"La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore"
"Due cose mancano alla scuola in Italia: libertà e mezzi; ma i mezzi senza libertà sarebbero sciupati; mentre con la libertà si riuscirebbe anche a trovare i mezzi"
"Spero che l'aria di libertà che viene dall'America penetri nel nostro paese, dove la libertà scolastica non esiste affatto"
Don Luigi Sturzo
www.formazionepolitica.eu
see u,
Giangiacomo
"Non è lo stato che rende vitali i suoi organi; è l'uomo che li vivifica, l'uomo che li mortifica, l'uomo singolo e organizzato, la persona reale effettiva, non l'ente astratto che si usa chiamare stato"
"La libertà non è divisibile; buona nella politica o nella religione e non buona nell'economia o nell'insegnamento: tutto è solidale. Vedo che certi cattolici sociali ora sarebbero disposti ad abbandonare la libertà economica e non comprendono che essi così abbandonano la libertà in tutti i campi, anche quello religioso"
"Lo stato italiano è largo e generoso: crea nuovi enti. Dal giorno che ha preso la malattia dell'entite, non si ferma più"
"Il privato impiega il denaro assai meglio dello stato; la produttività dell'impresa privata è superiore a quella dell'impresa pubblica. Per una politica di maggior impiego di mano d'opera è obbligo dello stato non solo non ostacolare l'investimento privato, ma anche favorirlo".
"Non si possono attuare grandi riforme sociali se non in clima di libertà, con reale senso di moralità pubblica, in un'economia che si risana e in una struttura statale ferma, agile e responsabile"
"Fra coloro che amano la libertà per convinzione e coloro che amano la libertà a parole vi è una divergenza sostanziale: i primi sono convinti che la libertà rimedia ai mali che può produrre, perché al tempo stesso eccita energie nuove, spinge alla formazione di libere associazioni, sviluppa contrasti politici e sociali dai quali derivano i necessari assestamenti; gli altri, invece, hanno paura della libertà e cercano sempre il modo di imbrigliarla con una continua e crescente legislazione e con un'azione politica vincolatrice, che finiscono per soffocarla"
"I popoli sotto dittatura anelano alla libertà; se manca tale anelito, cessa il senso della personalità, il desiderio del progresso, il valore dell'iniziativa. I popoli che tendono a progredire, si affermano nella libertà e per la libertà"
"Nella politica, come in tutte le sfere dell'attività umana, occorre il tempo, la pazienza, l'attesa del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavorio, per poi, infine, arrivare a raccoglierne i frutti"
"Soprattutto, non agire da ignoranti, né da presuntuosi. Quando non si sa, occorre informarsi, studiare, discutere serenamente, obiettivamente, e senza mai credere di essere infallibili"
"La libertà è come l'aria: si vive nell'aria; se l'aria è viziata, si soffre; se l'aria è insufficiente, si soffoca; se l'aria manca si muore"
"Due cose mancano alla scuola in Italia: libertà e mezzi; ma i mezzi senza libertà sarebbero sciupati; mentre con la libertà si riuscirebbe anche a trovare i mezzi"
"Spero che l'aria di libertà che viene dall'America penetri nel nostro paese, dove la libertà scolastica non esiste affatto"
Don Luigi Sturzo
www.formazionepolitica.eu
see u,
Giangiacomo
Ma non c'era il silenzio elettorale?!?
Ieri sera, sabato 20 giugno 2009, ho partecipato alla processione della Madonna della Consolata, patrona della Diocesi di Torino.
Alcune ore di preghiera per migliaia di persone, di devoti, da ogni dove, stretti stretti in Chiesa con un caldo umido soffocante.
Al termine il Cardinale S. E. Severino Poletto prende la parola allo scopo di sottolineare alcune nostre povertà per cui pregare e chiedere aiuto alla Madonna.
La prima riguarda la povertà materiale di molti di noi, considerato la crisi economica che ha colpito aziende e famiglie in particolar modo della provincia torinese, legato all'indotto dell'automotive.
La seconda qual'era? Esattamente uguale alla prima, ma espressamente dedicata agli immigrati dove il Cardinale ci chiedeva un dialogo, un rispetto, un adeguamento, ecc ecc.
E' chiaro, ed è sembrato a molti con cui mi sono paragonato, un forte monito anti Lega Nord (e anti PdL) nel giorno precedente il ballottaggio tra Antonio Saitta e Claudia Porchietto per la poltrona di Presidente della Provincia di Torino.
Due considerazioni finali.
Mi viene da sperare che il Cardinale Poletto abbia confuso Antonio Saitta con Sant'Antonio e per questo lo abbia supportato in veste ufficiale ad una cerimonia religiosa. Anche perchè, presumo che Poletto lo sappia, il primo e i suoi compagni dietro sono figli del cattocomunismo e non sono certo fedeli ai principi del cristianesimo, ai valori non negoziabili della vita, della famiglia, della proprietà e della libertà economica che la Chiesa (quella non legata a logiche di potere torinese) sostiene a spada tratta...
La seconda: ora capisco il "provvidenziale" diluvio universale di ieri sera, che ha costretto le parole di Poletto a rimanere sotto il tetto del Santuario della Consolata e non arrivare per le strade del centro torinese.
see u,
Giangiacomo
Alcune ore di preghiera per migliaia di persone, di devoti, da ogni dove, stretti stretti in Chiesa con un caldo umido soffocante.
Al termine il Cardinale S. E. Severino Poletto prende la parola allo scopo di sottolineare alcune nostre povertà per cui pregare e chiedere aiuto alla Madonna.
La prima riguarda la povertà materiale di molti di noi, considerato la crisi economica che ha colpito aziende e famiglie in particolar modo della provincia torinese, legato all'indotto dell'automotive.
La seconda qual'era? Esattamente uguale alla prima, ma espressamente dedicata agli immigrati dove il Cardinale ci chiedeva un dialogo, un rispetto, un adeguamento, ecc ecc.
E' chiaro, ed è sembrato a molti con cui mi sono paragonato, un forte monito anti Lega Nord (e anti PdL) nel giorno precedente il ballottaggio tra Antonio Saitta e Claudia Porchietto per la poltrona di Presidente della Provincia di Torino.
Due considerazioni finali.
Mi viene da sperare che il Cardinale Poletto abbia confuso Antonio Saitta con Sant'Antonio e per questo lo abbia supportato in veste ufficiale ad una cerimonia religiosa. Anche perchè, presumo che Poletto lo sappia, il primo e i suoi compagni dietro sono figli del cattocomunismo e non sono certo fedeli ai principi del cristianesimo, ai valori non negoziabili della vita, della famiglia, della proprietà e della libertà economica che la Chiesa (quella non legata a logiche di potere torinese) sostiene a spada tratta...
La seconda: ora capisco il "provvidenziale" diluvio universale di ieri sera, che ha costretto le parole di Poletto a rimanere sotto il tetto del Santuario della Consolata e non arrivare per le strade del centro torinese.
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Giangiacomo
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