lunedì 14 luglio 2008

La giustizia è un'emergenza del Paese, non del premier

Vogliamo giustizia. Quante volte ci è capitato di sentire pronunciare questa frase. È il grido di coloro che, davanti ad un torto subito, chiedono di veder riconosciute le loro ragioni. In molti casi si tratta di persone comuni vittime di un sistema che non è riuscito a tutelarle come dovrebbe. L'articolo 101 della nostra Costituzione è inequivocabile: «La giustizia è amministrata in nome del popolo». Non si tratta quindi di un attività solipsistica. Sempre, nell'esercizio delle loro funzioni, i giudici hanno una limitazione, un vincolo irrinunciabile: il bene comune. Come è possibile coniugare giustizia e bene comune? È come se le lancette dell'orologio fossero tornate indietro di 10 anni. Nella discussione che si sta sviluppando in queste ore, a finire sul bando degli imputati non sono le norme predisposte dal governo, ma il fatto che quest tocchino un processo che vede coinvolto il Presidente del Consiglio.
E' come se si dicesse: siamo d'accordo sul principio, ma siccome c'è di mezzo Berlusconi quello che si sta facendo è sicuramente sbagliato. Pochi ad esempio ricordano la circolare con cui, due anni fa, il procuratore di Torino Marcello Maddalena, davanti all'impossibilità di celebrare tutti i processi, invitava a dare precedenza ai procedimenti più urgenti mettendo in coda quelli su cui era intervenuto l'indulto.
Stessa ratio guida il cosiddetto "lodo-Schifani". Il punto non è l'impunità del Presidente del Consiglio, ma un assetto dei poteri più giusto che superi il conflitto permanente che ci ha accompagnato in questi anni. Troppo spesso, infatti, il potere giudiziario è stato utilizzato come arma di lotta politica. Stabilire l'immunità, durante l'esercizio delle proprie funzioni, di alcune alte cariche dello Stato, significa anzitutto garantire governabilità e stabilità al Paese. Tutti ricordiamo cosa accadde nel 1994. I cittadini vogliono una politica capace di decidere, che non subisca ricatti di sorta. Ce lo hanno chiesto chiaramente alle ultime elezioni bocciando un centrosinistra che ne due anni precedenti si era dimostrato inconcludente e premiando nettamente una coalizione coesa. Credo che l'errore più grande oggi sia quello di tornare sulle barricate. Dobbiamo andare avanti nel confronto tra maggioranza e opposizione consapevoli che quella della giustizia è una delle grandi emergenze del nostro Paese.

see u,
Giangiacomo

domenica 13 luglio 2008

Appello per la difesa del diritto alla vita di Eluana Englaro

Insieme agli amici dell'Associazione Due minuti per la vita, Vi invito a firmare e a far firmare l'appello in difesa del diritto alla vita di Eluana Englaro presente al link www.firmiamo.it/eluanaenglaro.

Il nostro intervenire come Associazione anche sul tema dell'eutanasia non é fuori luogo ed é anzi espressamente previsto dallo Statuto, laddove all'art. 2, co. 2 si precisa che l'Associazione Due minuti per la vita puó, «promuovere ed aderire a qualsivoglia iniziativa finalizzata alla diffusione e affermazione della "cultura della vita", in particolare della sacralità ed inviolabilità della vita umana in ogni sua fase dal concepimento al termine naturale».

see u,

Giangiacomo

sabato 12 luglio 2008

11 luglio 2005 – 2008. Tre anni fa, le bombe a Londra

11 luglio 2005 – 2008. Tre anni fa, le bombe a Londra
L’errore politico di tollerare la predicazione islamica nella società inglese.La denuncia della Fallici inglese, Melanie Phillips: dal progressismo alla condanna del multiculturalismo

July 11, 2005 – 2008. Three years ago, the bombing in London
The political mistake to tolerate the Islamic preaching in English society.The accusation of the English Oriana Fallaci, Melanie Phillips: from liberal to the condemnation of multiculturalism

see u,
Giangiacomo

Dal lodo Alfano una nuova stabilità ai governi

"Non appena Berlusconi è sceso in politica, egli è stato oggetto di un inusitato attacco giudiziario che non è una sua questione privata, ma un drammatico fatto politico e istituzionale: 90 processi, 2500 udienze, 500 magistrati impegnati, 470 perquisizioni, episodi gravissimi come quelli avvenuti nel 1994 con la violazione del segreto istruttorio sul Corriere della Sera e nel 1996 con il caso Ariosto alla vigilia delle elezioni.... Questi episodi e molti altri ancora sono la dimostrazione che si è trattato di un uso sconvolgente della giustizia volto a manipolare il quadro politico e ad influire sui risultati elettorali. Solo una buona dose di mistificazione, di ipocrisia e di disprezzo dello Stato di diritto può liquidare tutto ciò come un fatto personale".

Con queste parole, Fabrizio Cicchitto ieri alla Camera ha spiegato come il lodo Alfano - la legge che sospende i processi penali per le prime quattro cariche istituzionali del Paese - sia una legge necessaria per dare finalmente stabilità di governo e politica al Paese, cercando di porre fine al contenzioso tra un minoranza di magistrati politicizzati e la politica, che dal 1992 sta devastando la normalità della vita democratica e che nuoce allo sviluppo del Paese.


Su www.ilpopolodellaliberta.it si possono trovare documenti utili a capire l'importanza di una legge che non riguarda una singola persona ma il corretto funzionamento del rapporto tra istituzioni e magistratura. Un passo, che speriamo sia il primo di una lunga serie e che contribuisca a svelenire un clima di contrapposizione che non giova all'Italia e agli italiani.

see u,
Giangiacomo

domenica 6 luglio 2008

Il compleanno del presidente Bush (6 luglio 1946)

President Bush’s birthday
President George W. Bush was born on July 6, 1946, in New Haven, Connecticut
Perhaps one day we will understand the unreplaceable role played by the president Bush. He has been one of the best leader that modernity has benefited from, the right person at the right time. If we only think about the attack to the Western world performed by islamic terror, only one thought springs to our mind: we couldn't do without him.

Il compleanno del presidente Bush (6 luglio 1946)
Forse un giorno si capirà che il presidente George W. Bush è stato! tra i migliori leader che il mondo moderno abbia avuto e solo allora si comprenderà l’insostituibile compito che quest’uomo è stato chiamato a svolgere; quasi come il leader di cui non si poteva fare a meno dopo l’attacco sferratto all’Occidente dal terrore islamico.

see u,
Giangiacomo

venerdì 4 luglio 2008

4 Luglio - Indipendence Day

4 Luglio 2008
Festa nazionale dell’indipendenza USA
1776 - Il Congresso Continentale sancisce la Dichiaratione di Indipendenza

July 4
US Independence Day
1776 - The US Continental Congress adopts the Declaration of Independence without dissent

Più che una rivoluzione, quella americana fu una «restaurazione» che oggi potremmo senz’altro definire antigiacobina. A differenza di quella francese

Rivoluzione americana
"Lungi dall'essere il prodotto di una rivoluzione democratica e di una opposizione alle istituzioni britanniche, la Costituzione degli Stati Uniti fu il risultato di una grandiosa reazione contro la democrazia e a favore delle tradizioni della madrepatria" (Lord John Emerich Edward Dalberg Acton).

American revolution
"Far from being the product of a democratic revolution and of an opposition to English institutions, the constitution of the United States was the result of a powerful reaction against democracy, and in favor of the traditions of the mother country" (Lord John Emerich Edward Dalberg Acton).

see u,
Giangiacomo

martedì 1 luglio 2008

«Fanghiglia Cristiana» (cristiana?) contro il buon senso

Sostegno alle iniziative del ministro Maroni in materia di sicurezza!

Chiesa sinistrata
"Credevamo che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. E' venuta invece una giornata di nuvole e di tempeste, e di buio, e di incertezze" (Paolo VI, 29 giugno 1972).

Church disfigurement
"We thought that after the Council a day of sunshine would have dawned for the history of the Church. What dawned, instead, was a day of clouds and storms, of darkness, of searching and uncertainties." (Pope Paul VI, 29 June 1972).

see u,
Giangiacomo